Steve Jackson e il manuale proibito

Munchkin.
Questa parola può avere diversi significati.
Per esempio, ne Il Meraviglioso Mago di Oz , è il nome di un popolo.
Esiste anche un significato nel mondo animale: il munchkin è un gatto (il gatto bassotto!).
Ma per quanto il primo sia un romanzo bellissimo e io sia amante degli animali, in questo caso mi riferisco al gioco di carte che da anni sta spopolando: divertente, veloce, con regole molto…come dire…”flessibili”, che merita di certo un articolo tutto suo.

In realtà, però, vorrei parlare di altro, ovvero di chi ha prodotto questo gioco e molti altri successi ludici.
Per i giocatori più anziani il nome di Steve Jackson fa subito venire in mente il grande GURPS, il più famoso sistema di gioco universale, con un regolamento per niente complesso che consente di creare personaggi di ogni genere, in qualsiasi ambientazione, con ogni tipo di equipaggiamento, abilità e capacità. Basta solo avere il giusto manuale d’espansione…e per GURPS ce ne sono tanti, ma tanti.
Si può giocare in ambientazioni fantasy classiche, medievali, moderne, futuristiche…persino nel Mondo Disco di Terry Pratchett o fianco a fianco con Conan. Ce n’è per tutti.

E il simpatico mr. Jackson è da sempre un tipo molto particolare: in più occasioni ha pubblicato giochi e supplementi che hanno fatto discutere, molti di questi hanno vinto premi e riconoscimenti, e vanta una vastissima collezione di Lego di pirati.
E qui, come si suol dire, casca l’asino!
Cioè, non sui Lego, ma sui giochi che fanno discutere.

Correva l’anno 1990 e GURPS era nel pieno del suo splendore. Era anche uno dei momenti di maggior successo della cultura cyberpunk, Internet era agli albori ma già da qualche anno proliferavano i gruppi di phreakers, hacker informatici accusati di aver causato ingenti danni economici alle compagnie telefoniche dell’epoca.
Per Steve Jackson e l’hacker Loyd “The Mentor” Blankenship era il momento migliore per rilasciare sul mercato l’espansione GURPS Cyberpunk.

gurps cyberpunkE’ un gran bel manuale, ve lo posso garantire, e se vi capita fra le mani non lasciatevelo sfuggire: contiene numerose informazioni su regole speciali, equipaggiamenti, innesti cibernetici e segreti informatici, tutto tipico della cultura cyberpunk naturalmente.

Un’espansione così accurata che attirò strane attenzioni sulla casa editrice che subì, nello stesso anno, un’irruzione di agenti dei servizi segreti statunitensi che confiscarono il manoscritto prima che fosse mandato in stampa perchè si trattava di “una guida per apprendere i segreti dei crimini informatici”.
Si pensò che questo intervento facesse parte dell’Operazione Sundevil, nata per contrastare proprio i gruppi di phreakers che agivano prevalentemente su suolo americano e che all’attivo aveva già una lunga serie di sequestri di computer, floppy disk e materiale compromettente, ma la notizia fu smentita in breve.
Così come in breve, circa sei settimane dopo, fu restituito il manoscritto e una una causa fu intentata da Steve Jackson nei confronti del governo che si concluse con la vittoria del nostro e un cospicuo rimborso dei danni.

C’è da dire, tuttavia, che per l’epoca questo manuale fu alquanto innovativo e tuttora rappresenta un supplemento interessantissimo per giocare con il sistema di GURPS.
E poi è sempre un piacere leggere, sulla copertina, “Il manuale sequestrato dai servizi segreti americani”!

messaggio sulla copertina di gurps cyberpunk

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