La sindrome di Capgras

capgrasNOTA: le informazioni riportate nel seguente articolo sono presentate per un loro esclusivo utilizzo in ambito interpretativo e derivano da studi riguardanti disturbi e/o malattie reali.
Si tratta di informazioni generiche e non approfondite che possono essere utilizzate per la creazione e conduzione di un personaggio fittizio in un gioco di ruolo.
NON sono da considerare attendibili e non possono in alcun modo sostituire quelle contenute in siti Web specializzati o fornite da un professionista del settore medico.

E’ anche nota come “l’illusione dei sosia”.
Individuata ed identificata negli anni ’20, è inclusa nella famiglia delle sindromi da falso riconoscimento ed è a tutti gli effetti considerato un disturbo psichiatrico, anche se in alcuni casi si presume che possa presentarsi in occasione di determinate patologie organiche.

Chi soffre di questa sindrome tende ad avere una diversa percezione delle persone che hanno per lui/lei un significativo valore emotivo (parenti stretti e amici intimi prima di tutti): in sintesi ha la ferma convinzione che queste persone siano state sostituite da un sosia, un estraneo, un clone maligno o un alieno.
Ciò lo porta a profondi stati paranoici nei confronti di queste persone che possono sfociare anche in elevata aggressività: un personaggio affetto dalla Capgras potrebbe non riconoscere più i suoi compagni di avventura con cui ha un rapporto più stretto, assumere un atteggiamento iniziale di diffidenza che può culminare, in un breve arco di tempo, in attacchi per neutralizzare o addirittura uccidere “il sosia malvagio”.

Come già accennato in precedenza, si suppone che la Capgras possa avere origini fisiche o psichiatriche.
Nel primo caso viene chiamato in causa un possibile trauma cranico che abbia danneggiato l’amigdala, una parte interna del cervello da cui dipendono le memorie emotivamente significative (in particolare quelle di paura).
Un’altra ipotesi è che sia causata da un danno alla corteccia temporale, deputata al riconoscimento dei volti.
Tuttavia nel 2005 fu diagnosticata e identificata una singolare forma di Capgras in cui il paziente manifestava un disturbo soltanto “telefonico” (la continua convinzione che qualcuno al telefono fingesse di essere sua figlia, residente in un altro Stato).

Nell’ipotesi di origine psichiatrica, invece, si presuppone che il paziente sia stato letteralmente travolto da un cambiamento in negativo nel rapporto con una persona a cui è morbosamente legato o per cui prova un affetto estremamente intenso: non riconoscendo più la persona per la quale ha provato così forti emozioni, inizia a “vederla” come un sosia che ha sostituito quella reale e ha portato alla trasformazione dell’idilliaco rapporto.

La Capgras ha il suo esatto opposto nella sindrome di Fregoli (il paziente si comporta nei confronti degli estranei come se questi fossero le persone a lui più care al mondo – parenti, amici, amanti).

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