Ritorno al 1889

Space 1889Di recente lo steampunk ha raggiunto livelli elevati di notorietà dopo esser stato tenuto in considerazione, per anni se non addirittura decenni, come un genere di nicchia.
La riscoperta del filone letterario e l’aumento esponenziale del numero di fan in tutto il mondo lo hanno risollevato dalla precedente epoca oscura (grazie al cielo, direi!).

Discutere in poche righe della sua nascita ed evoluzione fino ad oggi sarebbe impossibile, data la vastità del genere e le sue varianti, è un argomento estremamente interessante che merita ampio spazio (e presto, promesso, lo avrà su queste pagine).

Quello che non tutti sanno è che già una ventina d’anni fa lo steampunk non era presente solo sugli scaffali delle librerie ma anche sul tavolo di molti giocatori di ruolo: è nel 1988 che vede la luce Space: 1889 , pubblicato dalla compianta GDW.


Dalla classica ambientazione vittoriana, è un gioiello non solo per gli amanti del genere ma per tutti i giocatori, nonchè un pezzo da collezione pregiato.
Il suo successo spinse la casa editrice a pubblicare nuove edizioni in più tornate, una delle quali poco più di dieci anni dopo, una vasta serie di supplementi ed espansioni, una gamma di splendide miniature della RAFM, altro storico nome del mondo ludico di quell’epoca, alcuni giochi da tavolo compatibili e anche un videogame.

Volete sapere l’ultima novità su questo gioco spettacolare?
Me l’ha confidata ieri l’amico Luca A. Volpino (non diteglielo che ve l’ho detto io) con il seguente annuncio!

LUCCA, 1889
Wild Boar Edizioni è lieta di annunciare l’edizione italiana di
IL GIOCO STEAMPUNK CULT CHE HA PRECEDUTO LO STEAMPUNK!
Il celebre GDR creato da Frank Chadwick torna a vedere la luce – per la prima volta in italiano – nel
suo venticinquesimo compleanno, con un sistema di gioco moderno e un background rivisto.
UN GIOCO DI RUOLO DA UN’ERA PIÙ CIVILE
Tutto quello che Jules Verne avrebbe potuto scrivere.
Tutto quello che H.G. Wells avrebbe dovuto scrivere.
Tutto quello che Arthur Conan Doyle avrebbe voluto scrivere.

ANNO DEL SIGNORE 1889
C’è un piccolo pianeta verde e blu, il terzo dal suo sole, ai confini della Galassia. Lo avrete certo riconosciuto: è la Terra – ma non proprio la nostra Terra del 1889. L’Impero Britannico si estende per gran parte del Globo; il giovane e ambizioso Guglielmo II è salito l’anno scorso al trono dell’Impero Tedesco; il Giappone sta diventando la prima potenza industriale asiatica; in Sud America gli stati appena liberati dal giogo spagnolo cercano il loro posto, mentre nel Nord America la guerra di Secessione ha lasciato una nazione divisa in due Stati – a settentrione l’Unione, industriale e progressista, a meridione la Confederazione, conservatrice e agricola. In Africa gli Stati colonialisti,
come il Belgio, la fanno da padrone. 

Ma tutte queste divisioni scompaiono di fronte all’evento che ha cambiato il mondo: nel 1870 Thomas Edison ha creato il Propulsore Etereo, che permette di attraversare lo spazio grazie alla forza del vapore. Così, ora, le nazioni terrestri alzano le proprie bandiere sui pianeti vicini.

Mercurio
è diviso tra un bruciante deserto e una notte eternamente ghiacciata; nell’unica area abitabile, lungo il fiume che divide a metà il pianeta, sorge un avamposto britannico.
Venere
è un pianeta di nebbie eterne, le cui giungle, paludi e oceani sono popolati da enormi rettili, e da una specie di uomini-lucertola primitivi; qui ci sono colonie inglesi, italiane, russe – ma i tedeschi, grazie alla
tecnologia Zeppelin, dominano con le loro truppe.
La Luna
sembra uno squallido deserto bianco; finora solo due viaggiatori vi sono atterrati, ma circolano voci di diamanti grandi come un pugno, e di uno strano bagliore sulla faccia nascosta…
Marte
infine, è un mondo la cui antica civiltà, che conosceva la scienza quando gli umani stavano ancora imparando a lavorare la selce, è decaduta nell’ignoranza e nella superstizione; tuttavia il pianeta offre ancora miracoli, come il misterioso legno antigravitazionale con cui i Marziani costruiscono le loro navi aeree. Per questo Marte è il pianeta con il maggior numero di colonie da ogni nazione terrestre, malgrado la popolazione locale.
La Cintura degli Asteroidi
è il limite massimo a cui le navi terrestri possono arrivare; ma già nuove fonti di energia, nuovi motori, promettono di arrivare fino a Giove e oltre…

Il sistema di gioco Ubiquity
Il gioco è stato rielaborato con il sistema Ubiquity, un regolamento leggero, moderno, che supporta sia la dinamica delle storie che l’azione cinematica. In Ubiquity non importa che dadi usate: i numeri pari sono sempre un successo, e se fate abbastanza successi, l’azione è riuscita.
Ubiquity evita i tiri inutili: ad esempio, se l’abilità del personaggio supera il numero di successi richiesti, il giocatore può scegliere di riuscire automaticamente.. 

A LUCCA GAMES 2013!

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