L’orsogufo

orsogufoUn momento, un momento!
Qui la cosa inizia a farsi complicata!

E’ nel momento in cui si inizia a dare la colpa al mago pazzo di turno o al genetista nazista interdimensionale che la situazione si aggrava.


Però in certi casi è un bene addossare a qualcuno come i suddetti la responsabilità di creature come l’orsogufo: sono matti, vogliono divertirsi a fare incroci, puntualmente si fanno scappare questi ibridi (o li lasciano di proposito liberi, altrimenti che matti sarebbero)…tutto è più facile e più ragionevole quando la colpa è loro.
Perchè l’alternativa, quella che si insinua nella tua testolina da pervertito e cerca di farsi strada fra ipotesi sicuramente più poetiche, è che….oddio.
Ora io voglio anche comprendere la solitudine dei boschi e il richiamo della natura, il colpo di fulmine e cose così.
Ma un orso e un gufo…dico, un ORSO e un GUFO.

orsogufo

E che verso fa, poi?
Cioè, se io fossi un avventuriero ben armato e incontrassi questo bestione che mi fissa con i suoi occhi giganteschi e mi fa il verso del gufo probabilmente scoppierei a ridere. Capisco che è enorme e che con una zampata mi fa tornare indietro nel tempo, però come potreste darmi torto?
Perchè anche quando la creatura incontra altri orsi, questi ultimi come dovrebbero reagire?
Certo, è qualcosa di estraneo e ha invaso il loro territorio, è potenzialmente un nemico…ma il grizzly che fissa in volto l’orsogufo muore di ridarella ancor prima di iniziare a dargliele di santa ragione.

Tralasciando i problemi di natura sociale, che dire delle sue abitudini?
L’orso va in letargo appena sopraggiunge l’inverno, il gufo vive prevalentemente di notte: praticamente lo si vede in giro solo tre stagioni su quattro (diciamo due, va, se l’autunno si presenta molto ostile) e solo dopo il calar del sole: un dj di Rimini.

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