Il grell e la teoria del panaro

Penso che tutti abbiate presenti i cestini della tombola natalizia dove vengono conservati, e da cui sono estratti, i bussolotti con i numeri.
Dalle mie parti si chiamano panari o panarielli.

GrellIo ho la ferma convinzione che sia nei sotterranei della TSR che in quelli della Wizards of the Coast (ma ho il sospetto che il discorso valga per tutte le case editrici di giochi) ci siano delle stanze dove i creativi frustrati del reparto Mostri si radunano nel dopolavoro, una volta a settimana, e tra una birra e un donut giocano alla loro particolare versione della tombola.
Ogni panaro presente ha un’etichetta che lo distingue dagli altri: su una c’è scritto “UMANO”, su un’altra “VOLATILE”, un’altra ancora “AUTOMOBILE”, e così via.

Si scelgono dai tre ai cinque panari e da ognuno si estrae un bussolotto contenente un bigliettino. Su di esso vi è scritto il nome di una parte anatomica o meccanica appartenente alla categoria segnata sul panaro.
Poi i creativi più anziani, quelli che hanno dimenticato il significato di “vita sociale”, “esci e tocca le femmine” e “pizza con gli amici”, quelli che sono costretti a creare una carta di Magic al giorno o essere legati su una sedia in una stanza imbottita ad ascoltare per dodici ore, a volume altissimo, tutti i successi di Tom Jones e Barry Manilow, raccolgono i bigliettini e iniziano a combinarli secondo i più bassi istinti.

Ecco, così sono nati molti mostri di Dungeons & Dragons…e fra questi il grell: un cervello gigante, i tentacoli di una piovra e il becco di un gufo (aridaje co sti gufi….).
Pensate che ci è andata bene: poteva uscire un cuore di bue con un braccio di donna con smalto fucsia sulle unghie da un lato e la marmitta di un motorino Piaggio dall’altro.

Tra l’altro è una carogna niente male: può usare armi con i tentacoli (che, anche in circostanze normali, paralizzano), ha un’elevata intelligenza, fa un male cane con il becco e vola.

Si aggrega socialmente e politicamente, con gli anziani più intelligenti a capo. Ma quindi si riproduce.
E come si…no, fa niente.
Tutto considerato, se questo mostro si aggira dagli anni 70 nei vari bestiari di D&D, in particolare dell’ambientazione Greyhawk, allora forse il mio Cuordibovedonnabracciomotorizzato ha qualche speranza.

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