E’ tutta colpa di Dracula.

Bela_lugosi_draculaUna piccola premessa perchè altrimenti qualcuno potrebbe decidere di scuoiarmi alla fine dell’articolo!
Il titolo ha un tono del tutto scherzoso e ironico, proseguendo nella lettura vi renderete conto che è così e che, almeno dal mio punto di vista, abbiamo molto di cui ringraziare il signor Stoker ed i suoi successori letterari!

Nel lontano 1992 il cinema fu fautore di uno dei più grandi ritorni di fiamma nei confronti di un filone letterario ormai seguito solo da un numero limitato di estimatori.
Fino a quel momento, infatti, la figura classica del vampiro era stata protagonista di un ramo del genere horror tenuto in giusta considerazione soltanto dai fan della storica Hammer e di divi del calibro di Christopher Lee, Peter Cushing e Vincent Price, passando per The Hunger (meglio noto in Italia come Miriam si sveglia a mezzanotte); influenzò, invece, maggiormente il mondo della musica divenendo una delle icone del genere goth.

La rivoluzione iniziò per caso proprio nel 1992 grazie a Francis Ford Coppola e alla sua affascinante versione di Dracula.
Nell’arco dei tre anni successivi il principe della notte si sollevò finalmente dalla sua bara e tornò ad infestare gli incubi e i sogni delle persone.

Si, anche i sogni. Perchè la componente romantica e sessuale della tenebrosa figura divenne la chiave del successo del film del grande regista: non era più il solito horror ma una storia d’amore e passione che attraversava “gli oceani del tempo”. Il vecchio Vlad non era più soltanto l’oscuro bevitore di sangue ma un essere maledetto dal troppo amore e dalla crudeltà delle leggi divine.
Il culmine fu raggiunto nel 1994 con l’uscita nelle sale de Intervista col Vampiro tratto proprio dal primo romanzo, di una lunga serie, della prolifica scrittrice Anne Rice: anche lei, un pò come il caro G.R.R. Martin, dovette aspettare una ventina d’anni prima di ricevere la giusta notorietà mondiale.

Dracula di CoppolaE proprio nella prima metà degli anni ’90 vide la luce (si fa per dire) un nuovo sistema di gioco con un’ambientazione avvincente e molto articolata nonchè un regolamento facile da apprendere e alquanto flessibile…Vampire, the Masquerade.
Di certo la fortuna di questo gioco è da imputare anche alla coincidente uscita dei film sopra citati e il loro vasto successo: ma io credo che VtM possa essere considerato una sorta di pietra miliare nella storia del gioco di ruolo per un altro motivo.
Se fino a quel momento il gdr sembrava essere esclusivo appannaggio dei maschietti, le cose sarebbero presto cambiate: il numero di giocatrici crebbe esponenzialmente e così anche l’interesse del gentil sesso per questo settore ludico.

Perchè? Probabilmente le tematiche erano ben diverse da quelle canoniche, si usciva da un mondo di nerboruti guerrieri e potenti stregoni per entrare in un altro moderno ma con stereotipi simili a quelli classici, raffinato, pieno di intrighi, seducente e dalla bellezza oscura…il tutto legato da un filo conduttore, uno spirito romantico e tormentato tenuto insieme da forti passioni e sangue, simbolo non solo di vita ma anche del primordiale istinto e di sessualità.
I nerboruti e selvaggi barbari erano ora sostituiti dai ferali Gangrel, i potenti stregoni dagli eleganti Tremere ed i manipolatori aristocratici dai nobili Ventrue.

vtmE visto che il gdr era ormai anche un passatempo femminile, tutte quelle amanti del fantasy ebbero la loro grande occasione entrando a far parte dell’ambiente di D&D et similia, fino a quel momento a loro precluso: i gruppi misti divennero sempre più frequenti e la presenza di una giocatrice al tavolo non era più vista come un evento miracoloso (per la gioia ormonale di tutti); allo stesso modo si fu testimoni della “nascita” di molte narratrici che seppero contribuire con la loro inventiva, sensibilità ed estrema cattiveria… e si sa, le donne sanno essere molto ma molto più cattive di noi!

Personalmente oggi posso dire di essere molto lieto di questa svolta non solo perchè all’epoca i miei ormoni sembrarono essere usciti da tre vasche di Lourdes ma soprattutto perchè ho avuto modo di scoprire giocatrici eccezionali dalla grande creatività e di elevatissime doti interpretative.
E pensare che vent’anni fa sarebbero state viste come degli alieni…beh, succede ancora oggi in alcuni club e negozi, ma beh, di sicuro ora si formano meno scie di bava al loro ingresso.

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